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Massimo e le pistole ottiche

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Siamo nei laboratori ultra segreti delle mia ditta.

Un giorno ci forniscono di pistole ottiche, uguali a quelle delle cassiere, per leggere il codice a barre delle nostre etichette, e aprire la pagina virtuale corrispondente al prodotto sul computer . E siccome i nostri laboratori sono notoriamente polverosi, vengono poi ricoperte per protezione con dei sacchettini di plastica trasparente (tipo quelli da freezer). Ovviamente l’addetto al vaglio era il mio responsabile Massimo, famoso per la capacità di risolvere i problemi anche quando non ci sono.

Quel giorno entro in laboratorio e lo trovo completamente assorto nel suo lavoro: sta davanti al computer, con in mano la pistola e nell’altra un’etichetta, in silenzio. L’unico rumore che si sente era il “biribirip” della pistola che legge il codice.

Dopo qualche minuto il suono si fa più frenetico, convulso. Qualcosa non va e lo sta facendo innervosire.

…..biribirip…….. biribirip……….biribirip…..biribirip….

Massimo: “ Ma porc…..ma perché non legge?” …..biribirip…….. biribirip………. …."ma non è micca possibile” biribirip “ma io” biribirip “vorrei sapere” biribirip “chi è quel che pirla che” biribirip “ha progettato ste cose!”

Io: “ Massimo che problema ha la pistola?”

“NULLA! Sono queste pistole il problema! Fanno schifo!”
biribirip
 
Io: “…magari è un problema di computer..”

Massimo: “No no, è un problema di pistole. Adesso telefono al fornitore e gli dico che ci ha venduto delle patacche!”.

Due secondi, e Massimo sta già componendo il numero del fornitore.

Io: “Ma guarda che se proietta il fascio luminoso e suona vuol dire che funziona.”

“…uhm….forse hai ragione…”
dice riagganciando.

Io: “…potrebbe essere dovuto al fatto che questo PC risale alle guerre puniche quindi non è in grado di rilevare la pistola correttamente…

Massimo si fa pensieroso per qualche istante, poi viene colto da un’illuminazione senza eguali: “Ho capito! È colpa del sacchetto!”

Io: “Come scusa?”

Ti spiego: la pistola l’abbiamo tenuta accesa coperta dal sacchetto di plastica no? Quando è in stand-by proietta comunque un raggio verde e questo, venendo riflesso dalla plastica trasparente, torna indietro e rovina il sensore della pistola! Adesso telefono a tutti i laboratori per dire di togliere i sacchetti di plastica.”

Detto fatto Massimo inizia a comporre i vari numeri dei laboratori per dare il lieto annuncio. Penso: “Eh?? Ma cosa sta dicendo?? Dio mio ma è posseduto!"

Gli dico: “Massimo scusa un attimo: da quand’è che la plastica riflette i raggi laser? È la plastica di Star Trek? Ma anche se così fosse la pistola è stata progettata per ricevere il proprio raggio, come fa a rovinarsi in questo modo?”

Massimo tentenna e abbassa il telefono. “Ma allora cosa potrebbe essere?” mi chiede.

Io: “ Secondo me è dovuto a...”

In quel momento vengo interrotto da un collega che passava di lì.

Collega: “ Massimo è un problema di computer, basta che sposti la pistola in una altro PC e si risolve tutto.”

Massimo segue il consiglio e la pistola funziona con somma gioia dei presenti. L’emozione diventa totale quando dico: “Massimo, io te lo avevo detto..” e mi sento rispondere “detto cosa?”
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