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«Stress d' agosto: finite le ferie, lego la suocera al guard-rail»

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È finita la vacanza, ben 15 giorni di svago! Ti senti un italiano qualsiasi, forse uno dei più qualsiasi viventi sulla penisola. Sì, è vero, hai dovuto fare le «ferie d' agosto» e di quelle a percorso obbligato. Posto di mare non troppo costoso. C' era gente? Nooo: come mosche sulla...
Cabina? Sì, anche lettino: 8 euro al giorno! Pensione? Sì, mezza pensione. Il letto, una volta sopra, praticamente si ribalta a «v» e alla mattina ti servono brioches di legno. Pizzeria sulla passeggiata con i prezzi di Bvlgari, dopo gelateria all' angolo due palline 4 euro. Come 4 euro? Tatuaggio alla figlia, cartoline con la baia immortalata circa 35 anni fa, suocera a rimorchio sotto l' ombrellone o nel giardinetto tra le azalee e i nani di gesso. Ti hanno fregato pure il borsello, forse al bar! Cinemino all' aperto: nel programma il più recente era Ben Hur. Ora tutto è diventato improvvisamente un lontano ricordo e pensi: meno male! Ma devi affrontare la realtà: sei incastrato da più di 8 ore sull' Ancona-Milano, non sai più chi sei. Con la camicia tutta appiccicata sul sedile di guida sei fermo tra milioni di lamiere incandescenti, non stai andando né su né giù, nemmeno il «rustico» che hai ingoiato tre ore fa va «né su né giù», neanche tua suocera che seduta alle tue spalle e da più di due ore ti alita sul collo non so quale richiesta, non ti è mai andata «né su né giù». Poi imbelvito decidi per il giù. Ti fermi (ah è vero: eri già fermo) la fai scendere, e decidi di legarla con una corda al guard-rail (povero guard-rail), un applauso spontaneo risuona per l' autostrada, sono quelli delle macchine vicine. Li guardi e sorridi: per un attimo ti hanno fatto sentire bene. Ma la fila si muove, la suocera urla. Lo so, ti spiace, ma la vita va avanti. Dopo 400 metri la fila si ferma e i nipotini vanno a liberare la nonna che rientra in macchina, questa volta si fa piccola piccola e non dice più niente per tutto il resto del viaggio. Lo so, è un finale all' americana ma questo è l' ultimo pezzetto per il Corriere e non me la sentivo di finirlo in maniera così drammatica... In fin dei conti appartengo a quella generazione che è cresciuta con i film di Walt Disney! Paolo Migone si congeda dai lettori del «Corriere» raccontando il rientro del vacanziero tipo: dopo 15 giorni in riviera (mezza pensione, suocera compresa), lo aspettano ore di coda, fermo sulla Milano-Ancona.

(fonte corriere.it - Paolo Migone - 30 agosto 2003)
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